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(P)op-ed – Reazioni spoiler

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Avevamo già parlato di spoiler con Jacopo Cirillo, vi ricordate? Era stato bello, e ne eravamo usciti tutti persone migliori. Serialmente è fiero di essere una community a bassissimo livello di spoiler selvaggio, ma ciò non significa che l’argomento non torni ciclicamente attuale. È un nervo scoperto anche nel fan meno sensibile.
Abbiamo invitato gli amici della Buoncostume a raccontarci cosa ne pensano e poi, come al solito, ci dite cosa ne pensate voi.


What do we say to the God of Spoilers?
Not today.

Nell’episodio 3×09 di Game of Thrones, The Rains of Castamere, è successo qualcosa di grosso (e questo è tutto quello che diremo a riguardo, quindi continuate a leggere con fiducia). Questo qualcosa di grosso è a tutti gli effetti un colpo di scena e come tale il modo migliore per goderselo è non avere la più pallida idea di che cosa stia per succedere.

Il fatto stesso di starvi dando queste informazioni potrebbe peggiorare in una certa misura la vostra fruizione di The Rains of Castamere. Ma se avete una connessione a internet probabilmente non siete riusciti ad arrivare fino a oggi senza imbattervi in almeno una reazione di sconcerto alla puntata.

Questo perchè l’episodio ha generato uno strano effetto social, in particolare su twitter ma anche su facebook, per il quale moltissimi hanno incominciato a twittare/postare le loro reazioni live, probabilmente mentre guardavano la puntata. Già qualche settimana prima alcuni sventurati avevano pensato bene di postare commenti e foto della madre di How I Met Your Mother, ma si era trattato di pochi casi isolati. Stavolta ci siamo trovati di fronte a una vera e propria tre giorni di rutto libero. Per chi guarda le serie tv a ridosso della messa in onda originale, il 3 giugno è stato un giorno buio.

Va bene, la carica emotiva di questo episodio è molto forte ed è comprensibile che molti sentano il bisogno di condividerla. Però…

  1. Non potete telefonare a un amico? Cos’è questa ostentazione del dolore?
  2. Non è l’elezione del Papa, non si verifica davvero per tutti alla stessa ora. Siamo in Italia, ognuno se la guarda quando può.
  3. Sono cose che alcuni sanno dal 2000. C’è chi aspettava da anni in timorato silenzio questo lontano lunedì del 2013 per poterne finalmente parlare con gli amici (e tenere il silenzio è anche un piacere se ami quel prodotto – e se non lo ami, che te ne frega?).
  4. Non è che sbagli solo se scrivi: “Jack è cugino del Fumo Nero” e invece la fai franca con: “Incredibile che ci sia un legame di parentela tra un protagonista e il Fumo Nero”.
  5. Ma più di tutto: perché questi scellerati non sono stati puniti immediatamente con insulti, minacce, dimezzamento dei follower, o per lo meno gettati in un’arena con un orso?

Cosa sia uno spoiler è ormai chiaro a tutti (o almeno a tutti quelli a cui serve che sia chiaro). Quello che è meno chiaro, evidentemente, è la gravità del gesto.

Lo spoiler è a tutti gli effetti una violazione della privacy: è un’intromissione nella sfera personale altrui, ma non per rubare informazioni che la vittima non vuole diffondere bensì per depositare informazioni che la vittima non vuole conoscere. È come l’esibizionismo. Mi avvicino con il mio impermeabile, mi ti piazzo davanti e ti faccio vedere una t-shirt col finale dei Soliti Sospetti. Noi sotto quell’impermeabile preferiremmo vedere un tradizionale membro in erezione piuttosto che il finale del Soliti Sospetti. E pensiamo che come noi tante altre persone farebbero la stessa scelta.

Nelle nostre vite relativamente tranquille, in cui l’incolumità fisica non è un problema quotidiano, lo spoiler è un’aggressione a tutti gli effetti. È un agguato nel buio con coltellata nel basso ventre fictionale, dove fa più male.

SPOILER VERO: C’è chi ha detto che è stato peggio il massacro su twitter che quello su schermo. Non esageriamo.

Quindi ci piacerebbe proporre un’autorecensione (assolutamente non richiesta) collettiva. E darci da soli, in quanto pubblico di Game of Thrones, un Big No No. Per chi ha spoilerato, e per chi è stato a guardare senza dire niente.

Non ci interessa salire in cattedra, siamo consapevoli che là fuori è pieno di gente che ha vite piene e interessanti nella cui economia complessiva raccontare una scena di una serie è chiaramente secondario (e lo diciamo senza ironia). Il punto non è che peso abbia nella vita dello spoilerante, me in quella dello spoilerato.

La fruizione di un prodotto è un processo lento, che consuma tempo e risorse fisiche e mentali. Facciamo un esempio ad ampio spettro: se ho letto Harry Potter ho voltato migliaia di volte una pagina, mi sono appassionato alla storia, ho investito emotivamente nella crescita dei personaggi. Ho fatto un percorso al termine del quale sono nelle condizioni di godere di un particolare evento narrativo. Ho scalato una montagna e ora che sono in vetta voglio godermi il panorama in santa pace.

La fruizione è come un corteggiamento: ho conosciuto una ragazza (o un ragazzo, eh), l’ho portata fuori a cena, l’ho seguita, l’ho capita, mi sono appassionato a lei e ora mi preparo a godere di un particolare evento narrativo.

Sono al termine di un percorso, e tu che ti apposti davanti alla libreria il giorno dell’uscita del nuovo Harry Potter e mentre faccio la fila mi sveli cosa succede a pagina 596 (true story) mi stai aggredendo e mi stai portando via qualcosa. Mi stai portando via la ragazza un attimo prima che possa gioiosamente approfittare di lei.

Non c’è una legge che punisce questo crimine, ma dovrebbe esserci.

– La Buoncostume

Nota a margine:

È interessante che il luogo più selvaggio sia stato twitter, e non facebook. Come mai? Forse che su twitter ci sentiamo tutti troppo hip per poter soffrire per uno spoiler? Forse perché su twitter non ci sono amici amici e quindi non ci facciamo remore a fargli questo tipo di sgarri? Forse perché su twitter il 50% sono giornalisti e lo scoop è buono anche se arriva da Westeros? Forse perché davvero ognuno era convinto di star live-twittando dalla sua personale linea temporale? Voi che dite? Twinter is coming?

A margine della nota a margine:

L’immagine dell’articolo è il faccione di Maisie Williams (ovvero Arya Stark) che ha postato su Twitter la sua reazione all’episodio.

L'articolo (P)op-ed – Reazioni spoiler sembra essere il primo su Serialmente.


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